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Cinque anni fa avevamo scommesso sulla forza dei talenti e delle vocazioni naturali della nostra comunità. Una forza che deriva dalla sua storia, dalla sua collocazione geografica, dalle sue capacità e dalla sua identità culturale e territoriale . Una ricchezza di energie vive che in questi anni abbiamo incontrato sul campo. È stato un “lungo viaggio” attraverso i paesi, le località e i luoghi del nostro splendido territorio. Fatto di molti incontri con i singoli cittadini, con il mondo delle imprese locali, dell’associazionismo, del volontariato, della cultura e dello sport. . Donne e uomini che sono stati protagonisti di numerose iniziative e che ci hanno stimolato a fare bene per la crescita infrastrutturale, sociale, ambientale ed economica del Comune. Poi è arrivata una crisi economica globale che ha colpito anche noi. Ma non ci siamo persi d’animo. Credere davvero nel “Comune di tutti: nessuno escluso” ci ha permesso di costruire un rinnovato impegno con tutti i soggetti attivi che ci aiuterà a reagire con prontezza e fiducia. Tale “patto” deve continuare a tenerci uniti per vincere la sfida del cambiamento e di un nuovo futuro. Ora la forza della nostra Comunità va liberata completamente e investita per il lavoro, il benessere, una vita migliore, una prospettiva per i giovani. Anche per questo Vi chiediamo un sostegno convinto con il Vostro voto, al nostro lavoro e al nostro impegno. Rivolgo inoltre un appello sincero affinché chiunque abbia competenza e proposte da mettere a disposizione del nostro percorso, si faccia avanti ed assicuri il suo contributo di idee e di disponibilità. Il nostro progetto richiede l’apporto dei talenti della comunità. Grazie per il consenso che vorrete riservarci.” Per Fravezzi la politica ha perso, oggi, la sua blindatura rigidamente ideologica. Tuttavia non è venuta meno l’esigenza che essa collochi le sue azioni in un progetto che sappia rispecchiare l’insieme dei valori di fondo che si intendono rispettare e promuovere. La domanda forte di governo e programmazione ed il profilo più pragmatico del nostro tempo non sono in contrasto con la domanda di riferimenti etici e civili: anzi questi ultimi danno il senso delle “cose” e delle scelte.